Questo è quanto ci dicono i dati dell’Osservatorio sul Marketing BtoB (promosso da CRIBIS) i cui risultati sono stati presentati la scorsa settimana al B2B Marketing Forum 2017. L’approccio vincente è quello multicanale con l’integrazione tra strategie tradizionali e digitali: email marketing, sito web, SEO e social marketing sono gli strumenti più efficaci per le imprese in termini di ritorno degli investimenti e quelli su cui ci si attende un aumento del budget nei prossimi 24/36 mesi. L’utilizzo di questi tool è preceduto però da investimenti volti a migliorare la brand awareness attraverso l’ADV e ad avviare i primi contatti con i target di riferimento attraverso fiere, eventi e call.

Le principali sfide per i professionisti del marketing B2B sono risultati essere oggi il miglioramento dei processi di lead management, ovvero profilazione di clienti e prospect (indicato dal 44% degli intervistati), la crescita e la penetrazione nel mercato di riferimento (37%), il lancio di nuovi prodotti (31%) – a conferma che il marketing rimane attivamente coinvolto nella comunicazione al mercato – e il CRM, cioè la gestione dei dati dei clienti e il loro allineamento con quelli della forza.

Tema sempre più rilevante e trasversale a tutte le attività è stato appunto quello del Data Management e della Marketing Automation. La sfida principale non è più avere accesso ai cosiddetti Big Data (misurazioni e statistiche di diverso genere) bensì essere in grado di processarli, analizzarli ed estrapolare numeri e informazioni, anche con il supporto dei vari tool e software disponibili, veramente utili all’implementazione delle specifiche strategie aziendali e di marketing.

 

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Fonte: CRIBIS, dun&bradstreet, MAG News